Privacy Policy Feti geneticamente modificati. La storia dei nuovi umani immuni all'HIV

Feti geneticamente modificati. La storia dei nuovi umani immuni all’HIV

Il confine tra uomo e Dio nella storia delle due gemelle geneticamente modificate da uno scienziato cinese.

Il progresso ingegneristico ha sfiorato di nuovo la vita umana, è entrata in corpi fragili e ancora privi di consapevolezza per compiere quello che molti potrebbero definire un miracolo, ossia la creazione di feti geneticamente modificati. Ma per qualcuno è una violazione dissacrante dei limiti estremi che la vita ci concede in quanto depositari della sua energia.

Siamo qui e siamo tenuti a rispettare il mondo che ci circonda, la natura, il clima, la biosfera a cui appartengono tutti gli organismi viventi che insieme, cooperando o distruggendosi, mantengono intatto il cerchio della vita. Predazione e altruismo, conflitti e periodi di pace. In cima alla catena alimentare, la creatura che si è guadagnata, attraverso il suo sviluppo cognitivo, un posto per millenni: l’uomo. Ma la coscienza oscilla al di là del bene e del male, è tumultuosa e scalpitante e spesso il potere riesce ad eviscerare il peggio o il meglio di quanto coviamo dentro. Il sogno di purificare la razza umana, che si tratti di debellare una malattia o di sradicare dalla faccia del pianeta gli esseri considerati inferiori, ci ha accompagnato fin dalla notte dei tempi, per giungere ad oggi, il giorno in cui la scienza è in grado di diventare un’arma pericolosa.

La notizia risale a Novembre del 2018. He Jiankui è uno scienziato cinese, passato alla cronaca per essere stato il primo a modificare dei feti umani, attraverso la tecnica della CRISPR, per renderli immuni all’HIV. Sono così nate due gemelle, Lulu e Nana. La CRISPR è una tecnica di editing genetico, definita l’innovazione dell’anno da Science nel 2015. Consiste nell’utilizzo di un enzima, il Cas-9, per recidere dei frammenti di DNA che si vogliono rimuovere e sostituirli con altri, sani. Per effettuare la “consegna” all’interno della cellula spesso viene utilizzato proprio il virus dell’HIV, la cui componente patogena viene completamente sostituita in favore di un’altra sequenza genetica, utile per esempio a curare malattie ereditarie. E’ l’ultimo tassello di uno sfruttamento di microrganismi che veniva praticato, naturalmente senza le dovute conoscenze scientifiche, fin dai tempi degli antichi romani, che utilizzavano il lievito di birra.

Ma le preoccupazioni relative a questa tecnica sono incentrate sulla possibilità di modificare gli embrioni umani. Le modifiche non saranno riservate soltanto a chi le subirà, ma si tratta di cambiamenti genetici profondi, che saranno inevitabilmente estesi anche a tutta la progenie del primo organismo modificato, e alla progenie di quest’ultimo e via discorrendo; si creerà una catena di organismi modificati che cesserà di esistere soltanto quando la loro riproduzione si interromperà. Quello del CRISPR è un metodo molto preciso, ma naturalmente non è infallibile. Questo significa che è possibile procurare al soggetto mutazioni involontarie, che come abbiamo evidenziato prima saranno trasmesse ai figli, e non sappiamo quali potrebbero essere le conseguenze di ciò sul lungo termine, sulla salute dell’individuo. Un eventuale errore nel processo perseguiterà tutti i discendenti come un fuoco maledetto, come il peccato originale.

Quello che Jiankui ha fatto, dunque, è stato modificare geneticamente degli embrioni umani per poi impiantarli nell’utero di una donna e dare vita a dei feti geneticamente modificati. Come è prevedibile, il tentativo di He Jiankui è stato criticato aspramente da parte della comunità scientifica cinese e internazionale, per tutta una serie di motivi, non tutti di natura etica ma alcuni addirittura di natura tecnica e metodologica. L’attacco promosso dallo scienziato era rivolto al gene CCR5, che codifica una proteina grazie a cui il virus riesce ad entrare nella cellula. Il problema è che un virus ha a disposizione altri modi per entrare dentro una cellula, contro i quali naturalmente questo metodo si dimostra inefficace.

Per quanto riguarda lo scienziato, era in congedo non pagato dal Febbraio del 2018 circa, e le sue ricerche sono state svolte fuori dal campus universitario della Southern University of Science and Technology, dove lavorava. Come conseguenza delle sue azioni ora Jiankui si trova in una sorta di reclusione in un appartamento universitario, tenuto sotto sorveglianza da guardie, ma le condizioni in cui versa esattamente non sono ad oggi chiarissime, così come non è chiaro il ruolo del governo cinese in tutto ciò: pare infatti che esso potrebbe aver contribuito a stanziare fondi per l’esperimento sui feti. Indagini successive hanno invece rivelato che He Jiankui aveva sfidato i divieti del governo e condotto le ricerche per perseguire fama e guadagno personali. Il rapporto ha confermato che aveva reclutato otto coppie per partecipare al suo esperimento, provocando due gravidanze, una delle quali ha dato alla luce le gemelle geneticamente modificate nel novembre 2018.

E voi cosa ne pensate della storia dei feti geneticamente modificati? Illuminazione scientifica o perversione egoistica? Fino a che punto dovrebbe spingersi la scienza, dal momento che nel suo costante incedere si trova sempre davanti a nuove sfide, che la pongono di fronte a grandi problematiche per l’umanità? E’ giusto che un essere umano si arroghi il diritto di modificare artificialmente la vita? Anche se questo potrà lasciare grandi voragini nel futuro e grossi problemi per chi verrà chiamato ad affrontarlo? Lasciamo il lettore con queste domande. Ma prima di chiudere vorrei rassicurare sul fatto che le possibilità a nostra disposizione non sono illimitate. Quello genetico è un mondo estremamente complesso, spesso e volentieri non esiste un interruttore con cui accendere o spegnere una caratteristica, ma al contrario, è la compartecipazione di più componenti a determinarne una, e spesso non si conoscono neanche tutti. Perciò tante ambizioni eugenetiche resteranno dei sogni ancora per molto, molto tempo.

Articoli che parlano di scienza: https://antropia.it/scienze-e-tecnologie/
Articoli che parlano di medicina e benessere: https://antropia.it/cultura-medica/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *