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Bandiera della Toscana

La bandiera della Toscana

Le bandiere, oltre che ad identificare univocamente una località, aspirano a ritrarne nell’immediatezza di una immagine l’identità culturale, tanto nelle sue radici storiche quanto, talora, nelle sue tonalità mitologiche. Quanto ne sapete sulla simbologia legata alle regioni italiane?

La bandiera della Toscana è composta da un drappo bianco con delle bande rosse che paiono voler arginare l’energia scalpitante del cavallo alato Pegaso, ritratto con sfumature argentee, inalberato e rivoltato:

Bandiera della Toscana

Di Angelo Romano – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=824283

Il Pegaso, emblema per eccellenza della lotta del bene contro il male, fu scelto in quanto già proprio del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale durante la resistenza partigiana al nazifascismo nel biennio 1943-44. Per certi versi l’adozione di tale simbologia ad opera dei partigiani fu canzonatoria, dal momento che fu tratta dalla copertina della rivista “Pegaso”, di chiaro orientamento dittatoriale e misoneista, dove era utilizzato per celebrare la gloria nazionale e l’aspirazione all’ordine, in evocativa antitesi con la furia incontenibile dell’animale mitologico.

I colori bianco e rosso sono invece quelli caratteristici dell‘araldica del Granducato di Toscana e compaiono sistematicamente in molte entità riconducibili all’odierna regione a partire dall’anno 1000. Si narra che Napoleone Bonaparte, quando fu esiliato all’isola d’Elba e vi fondò l’omonimo ed effimero principato, fosse immerso giorno e notte nello studio dei vessilli tradizionali della Toscana, affinché potesse concepirne uno simile che non ledesse la robusta identità folkloristica delle popolazione locale.

Nell’immagine in evidenza uno scorcio della città di Firenze dove si staglia la monumentale Cattedrale di Santa Maria del Fiore (Duomo di Firenze), con l’immensa cupola del Brunelleschi, la più grande in muratura mai eretta (e che non a caso accoglie la più vasta superficie decorata ad affresco). Quando fu completata, nel quattrocento, era il più grande edificio di culto cristiano al mondo, prima di essere scalzata da San Pietro a Roma e San Paolo a Londra.

Bandiera della Toscana

Alcuni degli affreschi della cupola interna, realizzati principalmente da Giorgio Vasari, la cui notorietà è maggiormente legata all’opera “Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori“, una serie di biografie nelle quali ripercorre criticamente l’intero canone artistico a cavallo tra Trecento e Cinquecento.

Se la storia della bandiera della Toscana ti ha appassionato puoi consultare anche la rubrica completa: https://antropia.it/bandiere-ditalia/.

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