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Putin al governo fino al 2036?

il 1° luglio 2020 vince il “Si” per la modifica della costituzione russa, la quale prevede diversi emendamenti sul fronte politico internazionale e interno al paese. Quali sono i cambiamenti proposti e i suoi effetti?

Il 2020 sarà un anno che tutti ricorderemo: Pandemia, attentati terroristici, venti di guerra tra Usa e Iran dopo l’uccisione di Qassem Soleimani, Cina divisa tra investimenti ed epidemie, la guerra in Libia, embarghi non rispettati, crisi economica, catastrofi umanitarie e aria di cambiamenti nelle politiche mondiali.

Proprio a inizio mese, la Russia ha fatto parlare di sé in merito al nuovo referendum nazionale tenutosi il 1° luglio per la modifica alla Costituzione introdotta nel 1993, con il quale Putin si è preoccupato di mantenere solida la sua eredità politica.

Inutile dire che si sono scatenate manifestazioni e proteste contro la vittoria del presidente, accusato di aver orchestrato il referendum incentivando i russi ad andare a votare, lanciando astutamente “un’iniziativa per stimolare i consumi” mettendo in palio due milioni di voucher da regalare agli elettori per l’acquisto di beni e servizi fino alla fine del 2020.

Ma quali sono i cambiamenti proposti e quali saranno i suoi effetti ?

La novità più importante è l’escamotage che permette a Putin di poter rimanere al Cremlino fino al  2036 permettendogli di ricandidarsi alle elezioni del 2024 e del 2030, azzerando così i conteggi degli incarichi da capo dello Stato. In questo modo, il presidente russo potrà raggirare una delle questioni che potrebbero suscitare polemiche e lotte interne: decidere chi salirà al Cremlino dopo di lui. Dopo la vittoria ottenuta con il 78% di “si” al referendum, sarà il presidente a decidere quando lasciare la presidenza, magari nominando un erede.

Le novità non finiscono qui. Tra le modifiche apportate ci sono anche quelle che cambiano l’equilibrio di potere nel sistema politico dando al Capo di Stato un maggior controllo sull’esecutivo. Con il nuovo emendamento, quest’ultimo potrà imporre il proprio candidato premier anche senza dover sciogliere la Duma (Parlamento russo) nel caso in cui dovesse respingere per tre volte la persona scelta dal presidente per guidare l’esecutivo. Il presidente, potrà dirigere il lavoro generale del governo e sollevare dagli incarichi i giudici della Corte costituzionale e della Corte Suprema.

Sul fronte internazionale, il Cremlino si protegge dalle sentenze scomode dei tribunali internazionali, tra cui la Corte europea dei diritti umani, stabilendo che il diritto internazionale non verrà applicato nel caso in cui la Corte Costituzionale dovesse decidere che è in contrasto con la legge russa.

Viene inoltre proibito di intraprendere o incoraggiare azioni che puntano alla separazione di parto del territorio russo evitando così che Mosca possa restituire la Crimea all’Ucraina e le isole Curili al Giappone.

La posizione di Putin in merito a diritti delle coppie omosessuali e libertà religiosa non è cambiata. Dopo la vittoria del referendum, nella costituzione russa si parlerà di matrimonio come “unione tra un uomo e una donna” rendendo di fatto incostituzionale le unioni gay; si fa riferimento anche alla “fede in Dio”, accontentando così anche la chiesa ortodossa russa, che è molto vicina al Cremlino.

Dopo il 1° luglio non sono mancate le proteste nelle città.

Sale sempre di più negli ultimi giorni il numero dei manifestanti fermati e arrestati a Mosca e a San Pietroburgo che chiedono l’intervento del tribunale per l’annullamento del referendum dopo le varie contestazioni riguardo la presunta irregolarità, mancanza di controlli e brogli durante le votazioni.

C’è da dire che Putin, in un modo o nell’ altro, è riuscito nel suo intento. Ora dobbiamo solo rimanere attenti e aggiornarti sugli avanzamenti delle modifiche che sono già in atto dal 1° Luglio. Si prospettano tempi non troppo semplici per la Russia e sul fronte internazionale.

Per approfondire:
https://www.nbcnews.com/news/world/vladimir-putin-headed-victory-reform-vote-could-keep-him-power-n1232688
http://en.kremlin.ru/events/president/news/63443

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